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all’hotel ‘Le Meridien’ di Brussels, si è tenuto l’European Gambling Briefing. E di vero briefing si è trattato. Tutti insieme, professionisti  e legali hanno discusso e dibattuto sugli argomenti più importanti per l’industria europea del gioco d’azzardo. Un incontro dal parterre importante che ha prodotto una ‘tre giorni’ densa di novità e di confronti utili al settore del gambling europeo. Non la solita conferenza in cui ognuno ‘dice la sua’. Invece dall’Egb sono uscite fuori anche un paio di novità fondamentali per il settore.
Il programma prevedeva gli interventi di Jean Bergevin, Head of Unit in DG MARKT, della Commissione europea, Paul Herzfeld, Ceo, Casinos Austria International, Eduardo Antoja, Director, Corporate Development, CIRSA, Marty Reiner, CEO, DublinBet, Fiona Russell, Legal Advisor, Europe, Betfair,  Sigrid Ligné, Secretary General, European Gaming and Betting Association, Wulf Hambach, Partner, Hambach & Hambach, Thibault Verbiest, Partner, ULYS, Stefano Sbordoni, Studio Legale Sbordoni, Ron Goudsmit, Chairman, European Casino Association, Lucy C. Cronin, Secretary General, EUROMAT, Quirino Mancini, Partner, Sinisi Ceschini Mancini & Partners, Katie Lever, General Counsel & EVP, Global Cash Access, Tom Lippiett, Associate, Berwin Leighton Paisner, Dmitry Zhdanov, Associate, Hogan & Hartson.
Da segnalare la presenza di paesi emergenti dell’Unione Europea in tema di normative sul gioco d’azzardo ma anche di paesi di tutto il mondo. Chi più avanti coi lavori, chi ancora a fasi primordiali di legiferazione in materia di gioco, l’Egb ha palesato come tutti gli stati abbiano compreso che il gambling va regolamentato per vari ordini di motivi. Soprattutto i paesi dell’est europeo come la Polonia o la Repubblica Ceca dove le legislazioni presentano ancora molte falle .
Un’esigenza scaturita anche dalla sentenza Placanica della Corte di Giustizia Europea e dai continui pronunciamenti degli organi giurisdizionali europei e mondiali che ribadiscono sentenza dopo sentenza la libertà di stabilimento e di attività degli operatori del gaming.
E’ stata affidata proprio ad un italiano uno degli interventi chiave dell’Egb. Stefano Sbordoni, l’avvocato esperto di sportsbetting ha parlato di Placanica. “Il mio intervento aveva l’obiettivo di spiegare e cercare di capire l’effettiva portata della Sentenza Placanica. Mi sono soffermato sul fatto che bisognerebbe portare una maggiore consistenza nelle argomentazioni quando si parla di liberalizzazione del betting e delle tematiche scaturite dallo storico pronunciamento della Corte Europea”. Il problema è sempre quello: in che misura la Placanica può influire sulle barriere e le restrizioni che i governi di tutta Europa appongono al gioco: “Come detto vanno argomentate le posizioni di qualsiasi tipo, e il Monopolio come quello italiano è legittimo in base a delle argomentazioni che devono essere sostanziate”.
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Sbordoni ha parlato anche di “proporzionalità tra sanzione ed effetto”. Il riferimento è per gli arresti francesi, quando i vertici di Bwin vennero accusati di violazione delle regole francesi del gioco d’azzardo.
L’intervento di Sbordoni ha palesato anche una buona sensazione che l’Europa ha nei confronti dell’Italia: “Si percepisce questo - conferma il legale - in effetti l’Italia insieme alla Spagna e prossimamente anche con il Belgio, è la Nazione che ha fatto di più”.
Emerse, come dicevamo, anche due importanti novità : un nuovo caso che verrà posto molto presto alla Corte di Giustizia Europea in materia sempre di gioco d’azzardo e nuovi problemi che l’Italia potrebbe avere con l’Europa, tanto per cambiare.
Il gioco europeo sta cambiando. Le barriere all’ingresso di molti stati e anche quelle interne, stanno cadendo. Merito dei governi che hanno capito perspicacemente la direzione che il gaming sta intraprendendo e dell’Europa che, grazie agli uffici del Mercato Interno e all’Ecj, stanno facendo giustizia un po’ dappertutto.






