Scoperta un’enorme truffa di slot machine e video poker clonati
Era da tempo che la guardia di finanza non metteva le mani su una banda di truffatori così sofisticata. Clonazione di numerose slot machine e video poker che portava a incassi illegali di una cifra di 100-200 mila euro al mese. Molto probabilmente la truffa è durata così a lungo grazie all’aiuto di uno dei membri, impiegato della Cogemat, ditta specializzata in interconnessione per apparecchi da intrattenimento.
Le slot machine e i video poker erano dotati di una doppia scheda, quella originale prestabilita dall’Aams e una clonata fornita da due dei membri della banda. Nei controlli periodici venivano collegate le schede originali, ma per il resto del tempo venivano collegate quelle clonate.
I video poker e le slot machine così clonati non solo non passavano all’Aams dati veritieri sugli incassi dal gioco, ma erano programmate per dare un maggior margine di guadagno ai gestori a scapito degli ignari giocatori.
La guardia di finanza ha continuamente a che fare con clonazioni di video poker e slot machine, ma in questo caso il lavoro è stato più complesso a causa della “talpa†all’interno della Cogemat, che comunicava a tempo i tempi dei controlli previsti dell’Aams.